Art Basel, al suo 46esimo anniversario, vede la partecipazione di quasi 300 gallerie leader del mercato.

Fino al 21 giugno 2015 la mecca delle fiere d’arte ospita la sezione delle Gallerie in uno spazio riconfigurato: la disposizione dei padiglioni su due piani è stata infatti riprogettata ampliando significativamente il piano terra. Le gallerie specializzate in arte moderna espongono opere dagli anni appena precedenti l’inizio del XX secolo al dopoguerra, fino agli anni sessanta. Tra le opere delle avanguardie storiche si trovano rari dipinti del movimento Dada di Max Ernst (Cavallo e mucche, 1919, Richard Nagy), disegni dal ciclo “Der Indifferente” di George Groz (Galerie St. Etienne), le opere espressioniste di Schiele e Kokoschka. The Singer di Paul Klee (1923, Galerie Thomas) dà a Fiordaligi, personaggio dell’opera di Mozart che ha ispirato il lavoro dell’artista, una particolare “aura”; poco più avanti i visitatori possono scoprire il dipinto di un insolito Calder (Partita di polo, 1928) ed uno spettacolare Rothko esposti da Helly Nahmad Gallery. Particolarmente significativa anche la presenza di Giacometti (due teste, da Dominique Lévy e Gagosian) e Yves Klein di cui è esposto un raro dipinto a fuoco (F125, Galerie Gmurzynska). La Galleria Lo Scudo con sede a Verona reintroduce la stagione dell’Informale italiano esponendo tra gli artisti Emilio Vedova, Afro, Scialoja, Consagra; l’Arte Povera, invece, è rappresentata in larga parte da Michelangelo Pistoletto nella galleria at Luxemburg & Dayane (sezione Feature).

Art Basel in Basel 2015 | Galleries | Dominique Levy Gallery, credits Art Basel

Art Basel in Basel 2015 | Galleries | Dominique Levy Gallery, credits Art Basel

Il rinnovato interesse per gli anni sessanta è confermato dal progetto espositivo dedicato interamente al Noveau Réalisme francese (galleria Georges-Philippe & Nathalie Vallois), unitamente alla presenza per la prima volta ad Art Basel di Raymond Hains con una scultura modellata su una scatola di fiammiferi sovradimensionata (Galerie Max Hetzler in collaborazione con l’erede dell’artista). Tra le opere di scultura spiccano William Kentridge (Set of 3 Roman heads, Marian Goodman Gallery), Tony Cragg (Stroke, Buchmann galerie) e la serie “Not wanting to say anything about Marcel Plexigram” di John Cage (James Cohan Gallery). Una fiera d’arte internazionale non può dirsi completa senza una spettacolare installazione, come nel caso del lampadario composto da decine di sigarette di David Hammons appeso nello stand della galleria Salon 94, mentre Hauser & Wirth escono dagli spazi dalla fiera esibendo la ricreazione del bar di Dieter Roth nell’hotel Les Trois a Basilea. In linea con il concept di una fiera più inclusiva, che chiami i visitatori a far parte dell’arte e del processo stesso di creazione, Daniel Steegmann invita i visitatori a spremere un succo d’arancia nello stand della galleria Esther Schipper di Berlino, decretando la soluzione di successo della fiera d’arte, in equilibrio tra mercato tradizionale ed intrattenimento.

Art Basel 2015 | Daniel Steegmann is inviting visitors to squeeze an orange juice at Esther Schipper Gallery

Art Basel 2015 | Daniel Steegmann is inviting visitors to squeeze an orange juice at Esther Schipper Gallery

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