Proseguiamo l’analisi del Report Art&Finance 2016 pubblicato da Deloitte in collaborazione con Art Tactic focalizzandoci sul grande contributo che la tecnologia e i nuovi media possono dare al mercato dell’arte in termini di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico.

La tecnologia potrebbe ridurre l’attrito verso il mercato dell’arte e aumentare la fiducia in esso: agli inizi del 2000, banche dati dei prezzi d’asta, come Artfact, Artnet, e Artprice hanno creato la prima ondata di trasparenza nel mercato dell’arte, fornendo l’accesso ai risultati d’asta con un semplice click. Armati di dati relativi ai prezzi comparabili tra passato e presente, i potenziali acquirenti hanno iniziato ad avere degli strumenti per impegnarsi in modo più efficace con il mercato e affrontare le asimmetrie informative che tradizionalmente esistono tra acquirenti e venditori in questo settore. Ma nonostante questi sforzi, il mercato dell’arte rimane opaco e, come discusso nella precedente articolo dedicato al Report Art&Finance 2016. Le minacce nel mercato dell’arte, molte questioni intorno alla mancanza di trasparenza rimangono ancora irrisolte. Questo ha sempre messo il mercato dell’arte e le sue pratiche sotto i riflettori, e spesso per le ragioni sbagliate. Tuttavia, ci sono segnali che la tecnologia stia lavorando al fine di garantire una maggiore trasparenza nel mercato dell’arte, ed è particolarmente interessante vedere come le start-up stiano sviluppando nuove soluzioni a supporto della gestione e dell’autenticazione delle opere d’arte. MyTemplArt® ne è l’esempio.

Vi è stato un aumento degli investimenti sulle startup legate al mercato dell’arte nel 2015: questo dimostra un’attenzione continua nella crescita del settore tecnologico in rapporto all’arte e alla finanza. Il livello di investimenti nell’industria delle start-up del settore arte è passato da una cifra stimata di US $ 125 milioni nel 2013 a una cifra stimata di 505 US $ milioni nel 2015 sulla base di 23 start-up legate al mercato dell’arte.

Gli investimenti in servizi di supporto essenziali per il mercato dell’arte sono anch’essi cresciuti positivamente. Questi prodotti e servizi comprendono sistemi di gestione di collezioni d’arte cloud-based, utilizzando la tecnologia per l’autenticazione e l’attribuzione, migliorare la logistica, e, recentemente, per monitorare e tracciare le opere d’arte. Tali prodotti e servizi avranno un ruolo importante nell’evoluzione del settore dell’arte e della finanza. MyTemplArt® rispecchia tali previsioni infatti, partendo da una catalogazione scientifica ed avanzata, la piattaforma cloud ha sviluppato e sta sviluppando una serie di servizi al fine di agevolare il management del patrimonio: dalla condivisione alla gestione della movimentazione fisica delle opere, dalla geolocalizzazione alla certificazione di esse.

È evidente dunque un incremento di fiducia nel rapporto tra arte e tecnologia e nel loro ruolo nell’evoluzione del mercato dell’arte: la maggior parte dei professionisti di settore (73%) e collezionisti d’arte (69%) ritengono che le imprese d’arte online avranno un ruolo importante nel mercato dell’arte nei prossimi due o tre anni. Le innovazioni tecnologiche potrebbero contribuire significativamente allo sviluppo del settore arte e finanza.

Infine l’82% dei professionisti e dei collezionisti ritengono che il vero potenziale per le nuove imprese on-line sarà nel gap tra informazione ed educazione. Questo mette in evidenza che entrambi, collezionisti e operatori di settore, credono che l’aumento di trasparenza sia uno dei pre-requisiti per un mercato dell’arte e della finanza funzionante e dinamico.

Paola Sacconi
Communication Manager di MyTemplArt®

Fonte: Art&Finance Report 2016 condotto da Deloitte in collaborazione con Art Tactic

Copertina: ©SUMO. Art&Finance Report 2016, p.24.

Questo articolo è disponibile anche in Inglese