Intervista a Camilla Prini, Consigliere e Capo Dipartimento Arte Moderna & Contemporanea di Finarte, sulle prime tre aste della nuova società il 10 e l’11 novembre 2015 presso La Permanente a Milano.

Sono stati pubblicati sul sito di Finarte i tre cataloghi delle altrettante aste che si terranno a novembre dopo mesi di lavoro. Ne abbiamo parlato con Camilla Prini che si è occupata in prima linea della ricerca e della raccolta delle opere d’arte.

Camilla Prini è nata a Milano ed ha compiuto studi umanistici all’Università Cattolica di Milano e alla Ludwig Maximilians di Monaco di Baviera. È stata curatrice della collezione d’arte moderna e contemporanea del Capri Palace Hotel e poi direttrice della Galleria Tega, a Milano, per due anni. Dopo un breve periodo in una galleria d’arte contemporanea a Parigi ha lavorato nel dipartimento di valutazioni di Christie’s.

Nel 2008 ha aperto la sede di Bonhams a Milano e riavviato quella di Roma. Per cinque anni, come Responsabile Bonhams Italia, ha selezionato opere d’arte di tutti i periodi storici per le aste di Londra e New York. Entrata nel nuovo team di Finarte, è Consigliere e Capo Dipartimento Arte Moderna & Contemporanea.

Camilla Prini. Courtesy of Finarte SpA

Camilla Prini. Courtesy of Finarte SpA

Paola Sacconi. Quante opere sono state raccolte per le aste in questi mesi?

Camilla Prini. Le aste sono tre: Dipinti Antichi e del XIX secolo (10 novembre alle ore 15:00); Arte e Fotografia del XX secolo (11 novembre alle ore 15:00); Arte Contemporanea (11 novembre alle ore 18:00).

Personalmente ho iniziato questa avventura in Finarte a marzo e in questi sei mesi, in cui sono stata Responsabile del Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea, abbiamo raccolto 31 opere per la sezione di arte moderna e 122 opere per il catalogo di arte contemporanea.

Paola Sacconi. A quali correnti e periodi appartengono?

Camilla Prini. Il catalogo di Arte Contemporanea, curato insieme a Luca Beatrice, è diviso in sei sezioni che corrispondono a correnti/periodi artistici: arte astratta e informale; la Pop Art in Italia; Arte Povera e dintorni; Superfici monocrome; Arte Cinetica e Programmata – Pittura Analitica e scritture; Ritorno alla figurazione.

Ho pensato di proporre un catalogo molto curato nei testi e che desse, appunto, un’idea del panorama artistico nazionale dagli anni ’50 ai giorni nostri focalizzandoci sugli artisti italiani.

La sezione di Arte Moderna, invece, proviene da collezioni private, con selezionatissime opere di grande qualità e provenienza.

Paola Sacconi. Quali sono i pezzi o gli artisti più prestigiosi in asta?

Camilla Prini. Per l’arte contemporanea: l’opera in copertina, un Castellani blu del 1961 – momento decisivo per il percorso artistico di uno dei fondatori di Azimuth – dimostra come il monocromo sia stato per gli artisti di quegli anni l’occasione eccelsa per affermare la pittura e differenziarsi da altri percorsi artistici. La luce entra in gioco come elemento compositivo, definendo i volumi e ampliando la superficie pittorica.

Anche il Bonalumi del ’88 dimostra l’interesse per il colore, il tessuto pittorico si articola per numerosi tocchi cromatici che contribuiscono a esaltare l’effetto della luce.

L’intera sezione di arte cinetica e programmata e di pittura analitica è poi fitta di opere assai interessanti, tra cui due importanti cronotopi di Nanda Vigo.

Altri pezzi a mio avviso di grande qualità sono l’olio di Tancredi del ’57, che evidenzia lo studio dell’Action Painting americana grazie al rapporto privilegiato che Tancredi aveva con Peggy Guggenheim; la tela di Dorazio “While u wait” del ’65 in cui si evince lo studio di Dorazio di campiture pittoriche più ampie, tradotte in una trama rada di linee parallele su fondo monocromo.

La tela di Baruchello Città di poeti in fase esplosiva rappresenta l’impianto urbano di una città immaginaria ed è esemplare della poetica di questo grande artista.

Due “chicche” poi sono costituite da una piccola ceramica di Fontana, da una tela di Agnetti prodotta dalla celebre Macchina Drogata e un’opera di Carol Rama, magnifica artista appena scomparsa.

Per quanto riguarda la sezione moderna, segnalo due importanti opere di de Chirico, Cavallo e Cavaliere del ’34-35 e una Piazza d’Italia analoga a quella presentata alla Italian Sale di Sotheby’s.

Eccezionali il Prampolini del ’30 e il Licini del ’42, oltre a 3 tele di Massimo Campigli e un meraviglioso ritratto di Severini.

Anche il Guttuso del ’57, appena esposto in un’importante mostra fiorentina, è degno di nota.

La sezione di arte moderna si chiude con due sculture di Moore e Pomodoro, entrambe di elevata qualità.

 

Lucio Fontana, Horses, 1949 - 1950, Colored ceramic, 10 x 9,5 x 12 cm, Signed work LF, The work is archived at the Fondazione Lucio Fontana, Milan number 3825/1 as an authentication on photo € 20.000 - 30.000  Courtesy of Finarte SpA

Lucio Fontana, Cavalli, 1949 – 1950, ceramica colorata e riflessata, 10 x 9,5 x 12 cm, Opera siglata LF, L’opera è archiviata presso la Fondazione Lucio Fontana, Milano con il numero 3825/1 come da autentica su fotografia, € 20.000 – 30.000, Courtesy of Finarte SpA

Paola Sacconi. Gli interessati come potranno partecipare all’asta?

Camilla Prini. Potranno partecipare fisicamente all’asta, registrandosi prima, o lasciare un’offerta scritta. E’ possibile anche partecipare al telefono, facendo delle offerte tramite il team Finarte.

Paola Sacconi. Sarà possibile accedere all’asta via telematica? Attiverete o avete attivato servizi web?

Camilla Prini. Sarà possibile tramite il nostro sito, in collaborazione con i più grandi provider internazionali di live bid, partecipare per via telematica.

Paola Sacconi. Dopo l’asta di novembre avete altri eventi in programma?

Camilla Prini. C’è la volontà di organizzare la prossima asta in primavera 2016. Fingers crossed!

Paola Sacconi

 

Le aste si terranno:

Dipinti Antichi e del XIX secolo martedì 10 novembre, ore 15:00

Arte e Fotografia del XX secolo mercoledì 11 novembre, ore 15:00

Arte contemporanea mercoledì 11 novembre, ore 18:00

 

Link: https://www.finarte.it/it/home/aste

Cover image: Enrico Castellani, Senza titolo (Superficie blu), 1961, Inchiostro e cera su tela, 50 x 70 cm (con listello), € 300.000 – 350.000, Courtesy of Finarte SpA

 

 

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