“L’unica cosa sbagliata era la firma. Per questo ero in prigione, non per i dipinti” ha affermato Wolfgang Beltracchi, un falsario tedesco la cui attività ha fruttato milioni, in un’intervista alla BBC.

Dopo aver scontato una pena in prigione, Beltracchi è adesso un uomo libero e sta tenendo la sua prima mostra individuale, intitolata Freiheit (Libertà), alla galleria Art Room 9 di Monaco.

Considerato da molti un criminale, da altri un genio, in una carriera lunga 36 anni il maestro falsario ha creato più di 300 dipinti nello stile di circa 50 maestri, da Picasso a Max Ernst. Beltracchi falsificava le firme e sua moglie Helene li vendeva come originali.

Beltracchi non ha mai copiato un dipinto esistente, ma sempre trovato uno spazio nella storia di un’artista da riempire con un’opera che ne replicasse lo stile, dopo aver passato ore a studiarne il linguaggio.

Il suo talento ha ingannato collezionisti, case d’asta, esperti e musei. Insieme a sua moglie Helene, Beltracchi ha ingannato il mondo dell’arte per un fatturato di molti milioni.

Ma il falsario afferma che non si è mai trattato di soldi. “Sono sempre stato ricco. Ho sempre avuto abbastanza”, ha detto alla BBC. L’ho fatto per il brivido, ha affermato.

La coppia era una squadra: Beltracchi dipingeva in segreto, Helene diceva agli acquirenti di aver ereditato le opere. Ma quando il gioco ha iniziato a coinvolgere larghe somme di denaro, la coppia ha dovuto perfezionare la storia.

 

 

Wolfgang and Helene Beltracchi

Wolfgang and Helene Beltracchi from BBC Arts

 

I due hanno iniziato a creare falsi documenti fotografici nei quali Helene impersonava la sua bisnonna, mentre sulle pareti si trovavano appesi i dipinti di Wolfgang. Helene portava le foto con se agli incontri con i collezionisti. Il trucco ha funzionato, la coppia ha prosperato, acquisendo proprietà sparse per l’Europa, vigneti ed uno yacht.

E’ stato solo nel 2008 che un errore tecnico ha rivelato la truffa, quando l’esperto britannico Dr. Nicholas Eastaugh è stato incaricato di analizzare un dipinto attribuito al pittore Olandese Heinrich Campendonk. Il dipinto era attribuito al 1915, ma lo scienziato ha notato qualcosa di interessante nell’esame dei pigmenti. Eastaugh ha trovato bianco di titanio, un pigmento che non esisteva ancora nel 1915.

La scoperta ha condotto alla rivelazione di 14 opere di falsa attribuzione che Beltracchi ha venduto per un totale di $45m (£28.6m). Nel 2011 Wolfgang Beltracchi è stato condannato a sei anni, sua moglie Helene a quattro.

Liberato l’8 Gennaio 2015 grazie ad uno sconto di pena, Beltracchi sta nuovamente sconvolgendo il mondo dell’arte. I suoi dipinti firmati erano best seller prima ancora di essere introdotti sul mercato.

L’artista ha dipinto ossessivamente durante il suo tempo in prigione, ed adesso è libero: dal carcere, ma soprattutto libero di dipingere i propri quadri. Metà del ricavato andrà alle parti lese.

Ma molte altre opere dal “Robin Hood dell’arte”, come il suo gallerista Curtis Briggs lo ha definito, sono ancora in giro per il mondo e potenzialmente in musei prestigiosi. Persino chi ne è al corrente è restio alla denuncia, perchè le somme rischio sono altissime.

Beltracchi è in qualche modo entrato a far parte dell’establishment, allo stesso tempo mantenendo un’aura da rock star ribelle. Il suo stile pittorico è un mix di diverse influenze, mentre la sua libertà di movimento è influenzata dal giudizio di chi lo considera un impostore.

Ma Wolfganfg Beltracchi, a suo dire, non ha mai copiato. Non è possibile copiare un’opera d’arte.

Serena Braida

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