Con lei abbiamo discusso dei premi artistici online e del futuro della galleria d’arte e dei musei nell’era di Internet.

Peaches & Cream è una competizione, mostra e premio ideata da Jason Shenai, il direttore della biblioteca dell’immagine Millennium Images, in collaborazione con la galleria Crane Kalman di Brighton. Millennium, storica agenzia attiva prevalentemente nel settore editoriale, si è sempre indirizzata verso opere fotografiche con forti potenzialità narrative, peculiarità estetica che si rileva anche a fondamento della concezione del premio.
Accogliendo gli obiettivi di Millenium, che lavora con una vasta gamma di collaboratori, da fotografi commerciali di successo ed artisti ai nuovi laureati con portafolio originali, Peaches & Cream è stata fondata con il desiderio di creare una piattaforma per la fotografia intesa come pratica artistica che fornisca visibilità e sostegno ai talenti emergenti.
In particolare, l’obiettivo di Peaches & Cream è incoraggiare la fotografia come forma di narrazione. L’originalità nell’approccio narrativo e nella realizzazione di immagini evocative sono infatti i principali elementi che caratterizzano l’attività espositiva della galleria online Milim Gallery – la divisione vendite di stampa di Millennium Images – sede virtuale che ospita il premio Peaches & Cream ogni anno. Come iniziativa che nasce e si sviluppa all’interno dell’agenzia di Millennium Images, il direttore e il curatore della Peaches & Cream tengono in grande considerazione il potenziale visivo di un’immagine in conformità con le sue potenzialità narrative.
L’esito del premio Peaches & Cream è influenzato da tutte queste considerazioni e da un forte interesse nel rappresentare una pluralità di voci.

Courtesy Millennium Images.

Courtesy Millennium Images

Come spiega Federica Landi ‘anche se abbiamo assistito ad un cambiamento epocale nel modo in cui le persone sperimentano l’arte visiva e, per quanto riguarda l’artista, nei modi per ottenere visibilità, credo ancora che la fruizione online da parte di chi visualizza tali contenuti avvenga in una forma di accesso alle informazioni che non stimola il processo di contemplazione. Questo è il motivo per cui la galleria ed il museo giocano ancora un ruolo importante: sono luoghi che conservano e rispondono a quel bisogno di fisicità e di contemplazione che appartiene in modo ontologicamente intrinseco al dominio dell’arte ‘.
Il pubblico continua a frequentare i musei e le gallerie perché sono luoghi dove è possibile relazionarsi pienamente con l’arte, e l’arte esiste proprio in virtù di questo legame invisibile. D’altro canto, le piattaforme online, i concorsi e i siti web sono strumenti potenti che aiutano l’artista ad acquisire esperienze e feedback velocizzando uno scambio con il pubblico che potrebbe essere più lento rapportandosi esclusivamente con le gallerie ed i musei. Quello che sta cambiando oggi è il facile accesso e visualizzazione dell’arte: le piattaforme di vendita online infatti stanno acquisendo una forte credibilità e gli artisti possono realmente trarne beneficio. Con questo potente strumento sta lentamente trasformando il rapporto tra collezionisti, artisti e pubblico: l’utente può individuare efficacemente opere specifiche e l’artista ha il vantaggio di raggiungere un pubblico molto più ampio rispetto a qualsiasi tipo di galleria.

Courtesy Millennium Images

Courtesy Millennium Images

Inoltre, sin dagli anni Sessanta, è sempre esistita una certa volontà di sfuggire alla logica delle strutture gerarchiche imposte da musei e gallerie nel mondo dell’arte e del mercato. Un dibattito in corso da cinquant’anni, ben radicato nella critica, che si è sviluppato ulteriormente fino ad oggi, trovando in tutte queste nuove piattaforme online, in parte, la risposta a questa esigenza.
Internet ha davvero cambiato il modo in cui l’arte viene vissuta e anche il mezzo con cui viene visualizzata e posseduta. Il pubblico dell’arte è diventato molto più eterogeneo: sembra che oggi le persone abbiano molta più familiarità con il mercato dell’arte che mai, sempre più incoraggiati ad acquistare opere d’arte online.

Questo articolo è disponibile anche in Inglese