La Galleria Civica di Trento ospita fino al 18 ottobre 2015 Il Sosia. Artisti e Collezioni Private, una mostra a cura di Federico Mazzonelli.

Otto artisti sono stati invitati a confrontarsi con opere e autori presenti nelle più importanti collezioni private del territorio al fine di rintracciare il proprio “sosia” e a cercare in una o più opere un’ispirazione per la creazione di nuovi lavori.

Il Sosia si apre con Michelangelo Pistoletto e Federico Lanaro; i due artisti introducono lo spettatore al tema centrale della mostra, ovvero quello del doppio.

La prima sala costituisce, insieme ai due lavori precedenti, uno spazio introduttivo al percorso costituito da interventi di singoli artisti che lavorano sulla rilettura dei tradizionali generi pittorici: Pierpaolo Calzolari e la Natura Morta, Ryan Gander e il Paesaggio, Markus Schinwald e il Ritratto.

Michelangelo Pistoletto, L'arte assume la religione, 1973-1980, Mart, Collezione Domenico Talamoni

Michelangelo Pistoletto, L’arte assume la religione, 1973-1980, Mart, Domenico Talamoni private collection

A seguire Michael Fliri analizza il tema della metamorfosi. In particolare, Fliri dialoga con Daniel Buren e Giulio Pasolini sulla dimensione del “reale” e sulle sue diverse possibilità di interpretazione dai popoli primitivi alle forme analitiche e formali.

Adrian Paci si confronta con la Piazza d’Italia con torre rosa di Giorgio De Chirico e la piccola tela di Giovanni De Lazzari. Nel video The Guardians sono evidenti i richiami del “mezzogiorno” dechirichiano o della prospettiva allungata e quasi ideale di De Lazzari, frammenti e archetipi di una sospensione temporale.

Eva Marisaldi dialoga con una testa di bronzo di Archipenko del 1916, una piccola scultura di Mike Nelson, un autoritratto su carta oro di Django Hernandeze e una fotografa di Zanele Muholi attraverso una serie di disegni, strumento di vicinanza visiva e intellettuale.

Giacomo Razzaelli analizza il rapporto che si crea nell’incontro tra collezionista, artista e opera d’arte attraverso cinque cornici e testi risultato di questo scambio di idee durante l’acquisizione dell’opera esposta NPlone.

La seconda parte de Il Sosia prosegue con il video di Michael Filtri che riprende il tentativo dell’artista di percorrere una scala posta sott’acqua, una prospettiva rovesciata dell’esperienza dello spazio.

Marzia Migliora risponde all’ambiguità messa in atto da Ryan Gander con la giovane ballerina di Degas che, distesa e assorta, solleva un braccio per giocare con un piccolo cubo blu, simbolo della cultura modernista mediante delle anfore bianche, legate a piccoli parallelepipedi di bronzo da cinghie colorate che le sorreggono.

Marzia Migliora, Liberamente tratto da, 2015, Courtesy Galleria Lia Rumma, Milano e Napoli_Ryan Gander, You ruin everything (the economy of zero's), 2011, Collezione Mauro De Iorio

Marzia Migliora, Liberamente tratto da, 2015, Courtesy Galleria Lia Rumma, Milano and Napoli_Ryan Gander, You ruin everything (the economy of zero’s), 2011, Mauro De Iorio private collection

Luca Vitone propone l’evoluzione di un progetto editoriale presentato in occasione della nascita della Fondazione Galleria Civica nel 2009. Vitone identifica diciotto artisti in altrettanti alberi della città di Trento celandone l’identità nell’anagramma del loro nome, ma rintracciandone i segni nelle autentiche delle loro opere collezionate nell’area.

Luca Coser ragiona sulla volontà di ritrarsi partendo dalla Testa retica di Garbani e il Bambino Ebreo di Medardo Rosso.

Alice Ronchi si confronta con una fotografia di Luigi Ghirri, Santa Severa, del 1980. Attorno al mare visto attraverso una grata di ferro, l’artista ha realizzato il video Camera con vista e la scultura Flora nell’impresa di ricostruire l’atmosfera sospesa delle immagini di Ghirri.

In chiusura de Il Sosia, lo specchio torna a occupare il campo visivo. All’impossibilità di una perfetta messa a fuoco nella superficie disomogenea dell’opera di Justin Beal, risponde la perfetta inquadratura, l’iperrealismo e la nitidezza della fotografia di Roni Horn.

Attraverso la mostra Il Sosia, la Civica diventa un luogo di narrazione ricco di suggestivi intrecci estetici, dove si sviluppano alcuni dei temi più indagati della storia dell’arte: il doppio, l’alter-ego e la metamorfosi.
Paola Sacconi

Link: http://www.mart.trento.it/mostre; http://www.mart.tn.it/ilsosiam

Cover image: Federico Lanaro, Focus, 2013, Courtesy Studio d’Arte Raffaelli, Trento

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