Da Londra all’Italia aumentano le proposte di investimento sui giovani creativi e sui nuovi studi d’artista.

L’arte come caratteristica intrinseca di un luogo nonché propulsore dell’economia e della cultura di un territorio: è questo il pensiero dietro la recente decisione del sindaco di Londra, Sadiq Khan, di supportare la nascita di nuovi atelier d’arte, garantendo agli artisti la possibilità di pagare un canone mensile a un prezzo abbordabile attraverso la creazione di un fondo, il Creative Land Trust. Lo scopo del progetto, che si chiama Studiomakers, è quello di garantire la permanenza degli operatori della cultura a Londra, dove il costo degli affitti sempre più elevato costringe migliaia di persone a trasferirsi nelle aree circostanti. Questo causerà entro il 2019 la riduzione del 30% del flusso migratorio dalla capitale verso l’esterno. L’intento è già stato accolto entusiasticamente dalle autorità e dai proprietari locali che si prodigano al mantenimento degli studi d’artista esistenti e, tra le istituzioni, la Somerset House offre un programma di residenze biennali per artisti, o gruppi di artisti, che svolgono lavori in ambito multidisciplinare.

Tuttavia, Londra non è l’unico polo creativo che funge da modello per il supporto all’arte contemporanea, sebbene costituisca un esempio interessante di investimento nel settore culturale. Già da alcuni anni, infatti, in Italia sono sorte diverse realtà che favoriscono le residenze d’artista, come il Progetto Diogene a Torino, l’Opificio delle Idee di Trento, o ancora The Blank Residency, associazione culturale bergamasca che collabora con istituzioni quali la GAMEC e l’Accademia Carrara. Anche la Biennale di Venezia, con l’iniziativa Biennale College, dà spazio a giovani attori, artisti, ballerini o aspiranti tali a cui viene offerta, per un determinato periodo di tempo, la possibilità di lavorare a contatto con i professionisti del settore, migliorando le proprie competenze ed elaborando nuovi approcci alle discipline artistiche fino alla concretizzazione di una performance pubblica finale.

Livorno Torre Calafuria

Livorno Torre Calafuria

Alcune novità sono in arrivo anche sul fronte pubblico. Il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze, grazie al decreto legge del 22 dicembre 2015 pubblicato negli ultimi mesi sulla Gazzetta Ufficiale, si sta muovendo per promuovere la nascita e lo sviluppo di atelier e studi d’artista che operino in ambito crossmediale e diano nuovo impulso culturale, sociale ed economico al territorio in cui si trovano. In attesa del bando vero e proprio, il Demanio ha stilato una lista di dieci immobili disponibili per dieci anni. Tra questi sarà messa a disposizione una parte del complesso di Villa Brandi nel senese, tre unità abitative in Piazza di Santa Cecilia a Roma, l’ex Chiesa di San Cristoforo a Mantova e la Torre Calafuria di Livorno, per i quali gli artisti affittuari sono chiamati a versare un canone simbolico mensile di 150 euro, mentre contributi a fondo perduto saranno messi a disposizione per gli interventi di manutenzione straordinaria. Con il tempo, altri spazi inutilizzati come caserme e beni immobili sottratti alla criminalità organizzata, potrebbero essere selezionati e salvati così dal degrado. In cambio, gli artisti si impegnano a garantire un approccio interdisciplinare alla propria pratica artistica, che includa non solo performance e iniziative pubbliche, ma anche una gestione ecosostenibile degli spazi fortemente legata al territorio ospitante, come la creazione di punti di ristoro o vendita di prodotti culturali e spazi di aggregazione sociale.

Una dimostrazione, in sostanza, di quanto l’arte possa essere parte integrante della realtà quotidiana di un territorio o di una comunità, divenendo essa stessa portatrice di valori di etica ambientale e tassello fondamentale di rinascita, non solo culturale, ma anche economica e sociale.

 

 

Copertina: Scena tratta dal film documentario “Odissea Dandy – Michele Giangrande e il suo atelier”, promosso e prodotto dall’ Apulia Film Commission in collaborazione con la Fondazione Museo Pino Pascali, arTVision – a live art channel ed ESPRIT FILM., presentato a diversi festival di settore ed inserito nel palinsesto del canale televisivo SKY ARTE HD per la primavera/estate 2016.

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