Il Principe Carlo di Inghilterra una volta definì la vecchia biblioteca centrale di Birmingham un “inceneritore”. Quella vecchia struttura non esiste più da quando è stata trasformata in un centro multifunzionale a nove piani…

L’apertura della Biblioteca di Birmingham, la più grande biblioteca pubblica nazionale in Europa e sede di una delle più importanti collezioni di fotografia del Regno Unito, trova sede nel nuovo edificio futuristico che mira a trasformare l’idea tradizionale di biblioteca pubblica. La vocazione plurifunzionale dello spazio ha portato con sé un lungo dibattito se chiamare o meno questa nuova struttura “biblioteca”. Secondo Brian Gambles, Direttore del progetto, l’idea di biblioteca ha bisogno di essere reinventata e come ha lui stesso affermato vi è la necessità di un cambiamento che sia attento alle nuove tecnologie e alle rinnovate esigenze del pubblico.
La Biblioteca di Birmingham, nuova importante meta culturale, offre una vetrina per importanti collezioni a livello internazionale e nazionale, dagli archivi di fotografia ai libri rari. Il complesso di Birmingham è anche un centro di attività per la ricerca e lo sviluppo della fotografia storica e contemporanea. Di grande interesse è la collezione di Sir Benjamin Stone, collezionista di età vittoriana, ossessionato dalla raccolta di fotografie come pratica per capire il mondo che lo circondava. Nella sua collezione sono conservati oltre 100 album di fotografie, archiviati con una classificazione che riflette i suoi interessi nel campo della scienza e dell’arte, dell’antropologia e dei costumi di culture diverse.

Bejamin Stone Photo Collection.Box print 15.Courtesy

Bejamin Stone Photo Collection. Box print 15. Courtesy Birmingham Library

Nel 2012 con il sostegno del Consiglio delle Arti, la Biblioteca ha istituito GRAIN, un’iniziativa volta a sviluppare una rete strategica nel campo della fotografia contemporanea: la Biblioteca di Birmingham raccoglie ed archivia sempre più opere fotografiche e non solo, dai documenti storici a quelli contemporanei, fino alla commissione a giovani artisti di opere non solo fotografiche ed alla valorizzazione dei loro lavori attraverso un programma di mostre.
GRAIN è solo uno dei nuovi programmi attivati presso la Biblioteca di Birmingham. Tra I nuclei più importanti, un vasto archivio di cartoline che riportano all’ “età dell’oro” delle ferrovie degli Stati Uniti, con immagini di stazioni degli autobus, aeroporti, ingranaggi vari e ferrovie, ponti e banchine, la maggior parte della prima metà del ventesimo secolo. All’ultimo dei nove piani della biblioteca si trova la Sala commemorativa di William Shakespeare che ospita una collezione di oltre 43.000 libri, tra cui copie originali della Prima, Seconda, Terza e Quarta edizione del Folio, una delle più grandi collezioni di Shakespeare al mondo. Un nuovo spazio espositivo è riservato alla Mediateca sponsorizzata dal British Film Institute che fornisce l’accesso gratuito all’archivio nazionale britannico. Altri servizi della Biblioteca includono un anfiteatro all’aperto, il Birmingham Repertory Theatre, un teatro di studio e altri spazi dedicati all’arte contemporanea.

Library of Birming Courtesy Birmingham Library

Library of Birming Courtesy Birmingham Library

Descritto da Francine Houben, architetto che ha progettato l’edificio e che ha creduto in questo progetto del futuro, come ‘Palazzo del Popolo’, la Biblioteca di Birmingham dispone di molti servizi per le famiglie. Offre una miscela dinamica di eventi e attività e risorse attraverso la collaborazione tra i diversi partner e le varie comunità locali.
Centro d’eccellenza per lo studio e la ricerca, lo sviluppo delle competenze, l’imprenditorialità, l’espressione creativa e molto di più, l’apertura della Biblioteca di Birmingham ha ottenuto l’approvazione pubblica enfatizzando il valore degli archivi e delle biblioteche in un momento in cui le strutture locali devono affrontare a causa della crisi economica uno stato di abbandono e chiusura.

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