Oltre alle Fondazioni lirico-sinfoniche e ai Teatri di tradizione presenti nelle prime due edizioni, questa volta il FAM dà spazio anche a numerose altre istituzioni che conservano archivi musicali e che, in misura diversa, sono già impegnate nel lavoro di valorizzazione del loro patrimonio.

Nell’intento di creare un accesso unico e integrato al patrimonio musicale italiano, in particolare del XIX e XX secolo, prosegue l’attività della Direzione generale per gli archivi del Mibact in stretta collaborazione con Paolo Noseda di Media Artis, che del FAM è stato tra i primi ideatori e promotori.

Per il programma completo: www.archivi.beniculturali.it