All’interno della macro area Proposta di riforme politiche del Forum dell’arte contemporanea italiana di Prato, il tavolo “quantità di pubblico vs qualità della proposta” ha raccolto operatori provenienti da diverse realtà museali per discutere sul delicato equilibrio tra la qualità delle mostre e la quantità del pubblico raggiunto e su come far sì che le iniziative mantengano la loro vocazione sperimentale e qualitativa senza perdere attrattività nei confronti del grande pubblico.

 

Perché i risultati di pubblico per le mostre d’arte contemporanea in Italia non sono neanche avvicinabili a quelli ottenuti all’estero? Innanzitutto è stata rilevata nel sistema italiano l’assenza di una continuità della proposta che garantisca la fidelizzazione del pubblico e la creazione di un’identità precisa dell’istituzione culturale. La programmazione e la visione a lungo termine permette di sviluppare un progetto espositivo non solo legato al semplice periodo della mostra ma anche ad attività successive.

Un modello in tal senso è lo spazio HangarBicocca dove si coniuga una programmazione biennale basata su esposizioni monografiche con strumenti didattici quali info wall, mediatori culturali, educational program e laboratori per bambini. Il risultato è eccellente: più di 200 mila visitatori solo nel 2013 con un incremento annuo continuo; ciò dimostra che la qualità e la continuità paga a lungo termine.

L’organizzazione di una mostra o di un evento culturale deve essere preceduto da un’analisi del pubblico, ma spesso quest’aspetto viene trascurato dalle istituzioni non solo in termini quantitativi (audience) ma anche qualitativi (community). L’obiettivo dei musei deve essere quello di stupire lo spettatore anticipando i suoi desideri e creando un’esperienza unica in grado di portare l’utente a ritornare.

Dunque la formazione del pubblico diventa un compito necessario mediante l’attuazione di programmi di educational e strumenti di divulgazione, trasformando lo spazio espositivo in un centro creativo ricco di opportunità e di confronto.

Naturalmente, al fine di ottenere i numeri voluti dalle committenze, bisogna da un lato alternare mostre cosiddette “blockbuster” con prodotti sperimentali e di qualità e dall’altro lavorare in modo innovativo e creativo sulla comunicazione e il marketing.

Infine, al tavolo di lavoro è emerso come il legame con il territorio e la capacità di fare networking tra le diverse discipline artistiche e tra le istituzioni nazionali e straniere siano elementi indispensabili per allargare il pubblico e fidelizzarlo e per essere competitivi a livello internazionale.

Paola Sacconi

 

Link: http://www.forumartecontemporanea.it/http://www.hangarbicocca.org

Cover image: © Loredana Longo, 2007

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