Il Museo Laboratorio della Mente della ASL Roma E presenta “Safe-keeping (Custodia)” di Sarah Bennett, un’installazione video che esamina la natura affettiva dei fagotti, pacchi non ritirati contenenti gli effetti personali dei pazienti del Manicomio di Roma di Santa Maria della Pietà.

Il progetto, frutto della collaborazione tra la ASL Roma E e la Plymouth University, è il risultato del lavoro di ricerca condotto dall’artista nel Museo Laboratorio della Mente e nell’archivio storico dell’ex manicomio di Roma. La mostra, ospitata nei rinnovati spazi del Padiglione 28, all’interno delle ex-cucine del Santa Maria della Pietà, rimarrà aperta dal 31 ottobre al 30 novembre 2014.
Il progetto di Sarah Bennett prende avvio nel 2012 quando l’artista inglese inizia a lavorare sui pacchi mai restituiti della Fagotteria, il deposito del manicomio nel quale venivano conservati gli effetti personali sottratti ai pazienti al momento del ricovero. Ciò che resta della Fagotteria è oggi esposto e conservato presso il Museo Laboratorio della Mente nell’allestimento realizzato da Studio Azzurro. Sarah Bennett rivolge dunque la propria attenzione alla catasta dei fagotti, alla loro stratificazione e struttura materica, ne indaga la consistenza e la forma presente per ritrovarne l’originaria natura, oltre il visibile e i segni del tempo. Ne riscopre così la superficie, liberata dalle molte manipolazioni ai quali i fagotti sono stati sottoposti, recuperandone la dimensione più intima e affettiva.
La conferenza stampa inaugurale si terrà venerdì 31 ottobre alle ore 18 presso il Padiglione 28 alla presenza dell’artista Sarah Bennett, del Direttore Generale della ASL Roma E dott. Angelo Tanese, del Direttore del Museo Laboratorio della Mente dott. Pompeo Martelli. È stata invitata l’Assessore alla Cultura della Regione Lazio Lidia Ravera.
In occasione dell’opening, 31 ottobre alle ore 19, Sarah Bennett terrà un talk dal titolo Institutional Dwelling nel quale illustrerà il suo percorso di ricerca artistica che a partire dal 2010, con il progetto Reformations, lavoro condotto nell’ex manicomio di Devon County presso Exminster (UK), l’ha portata ad esplorare gli spazi dell’istituzione manicomiale tra memorie e pratiche sociali.
Sarah Bennett è un’artista e docente universitaria. E’ professore associato in Fine Art presso la Plymouth University e Associate Head of the School of Art and Media, dove si occupa delle relazioni esterne tra la Plymouth University e organizzazioni culturali, sia nazionali che internazionali. Complessivamente detiene la responsabilità accademica per i programmi di laurea triennale, Master e dottorati di ricerca in Arti Visive ed è docente di collegamento tra la Plymouth University e il Transart Institute.
La ricerca artistica di Sarah Bennett investiga i luoghi istituzionali, sia nel pregresso storico che nella contemporaneità, attraverso azioni e metodi di registrazione digitale.
I suoi progetti più’ recenti includono: Reformations (2010), Institutional Traits (2012), Safe-keeping (Custodia) (2014). Ha inoltre pubblicato scritti su progetti di arte pubblica e site-specific, ha collaborato alla stesura di saggi e ha partecipato a conferenze sui temi della geografia culturale, dell’antropologia visiva e della museologia.