‘Quando pensiamo alla conservazione delle opere fotografiche dobbiamo pensare alla salvaguardia non solo della superficie della fotografia, ma alla conservazione dell’opera fotografica come oggetto nella sua interezza’, dichiarano Ian ed Angela Moor, fondatori dello storico centro di conservazione fotografica di Londra.

Il restauro delle fotografie è un settore relativamente nuovo nel campo di conservazione dei Beni Culturali, che ha visto le sue origini in ambito anglosassone alla fine degli anni sessanta. La disciplina è saldamente radicata negli anni in cui la fotografia ha iniziato ad affermarsi sul mercato ed i professionisti del settore hanno cominciato ad affrontare il problema della sua inevitabile instabilità. Le cause di deterioramento delle fotografie – spiegano Ian ed Angela Moor – sono varie: fattori ambientali, la scorretta esposizione alla luce, un lavaggio non ben eseguito, un esaurimento del fissaggio. Fattori esterni che inficiano la corretta conservazione sono spesso montaggi scorretti o uno sconsiderato utilizzo di materiali domestici, ad esempio l’uso di adesivi che possono causare danni alle stampe fotografiche.

Ian and Angela Moor, UNHCR, Geneva, 2012, courtesy  The Centre for Photographic Conservation

Ian and Angela Moor, UNHCR, Ginevra, 2012, courtesy The Centre for Photographic Conservation, Londra

Sin dall’inizio degli anni settanta Ian e Angela Moor si sono trovati in prima linea nello sviluppo della teoria sulla conservazione e sul restauro delle opere fotografiche nel Regno Unito, prima come ricercatori e promotori di tecniche di conservazione fotografiche, poi come consulenti e consiglieri delle principali collezioni di fotografia.

Angela e Ian hanno fondato il Centro per la Conservazione Fotografica nel 1981; pochi anni dopo sono tra i membri fondatori del Photographic Materials Conservation Group (Gruppo di Conservazione dei materiali fotografici), nato a seguito del convegno “L’immagine Imperfetta: Fotografie, il loro passato, presente e futuro”. La conferenza internazionale, tenutasi nel 1992, è stato il primo momento di confronto per la salvaguardia e la conservazione del materiale fotografico. Gli atti del convegno, pubblicati dal Centro nel 1993, costituiscono un’importante raccolta di informazioni sull’argomento. Il nome di Ian Moor, portavoce del Consiglio britannico delle professioni legate alla conservazione, è inoltre legato alla Petizione a favore di uno statuto sulla conservazione avvenuta nel 1984-5.

Dal 1981 Ian e Angela hanno istituito un programma con corsi di aggiornamento per professionisti in materia di conservazione e salvaguardia delle opere fotografiche per curatori, tecnici ed il personale dei Dipartimenti di Conservazione di istituzioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali.

Tenendo conto delle enormi sfide affrontate dalle collezioni private e pubbliche, Ian e Angela hanno affrontato durante la conversazione diversi aspetti che riguardano il futuro della conservazione di fotografie storiche e contemporanee. La fotografia contemporanea, in particolare, presenta enormi sfide per collezionisti e conservatori, ponendo domande che continueranno ad incidere, oltre che sul mercato dell’arte, sui metodi di restauro da adottare per mantenere la veridicità stessa delle immagini contemporanee.

Come spiegano Ian e Angela, il trattamento dei difetti presenti sia nei materiali che nelle sostanze chimiche utilizzati dai fotografi contemporanei e la necessità di sviluppare processi fotografici più stabili, hanno influenzato l’evoluzione tecnica e le scelte degli artisti. Oggi, come risultato, i materiali utilizzati nella produzione e nella conservazione delle fotografie e l’instabilità degli stessi continua a presentare enormi sfide per gli utenti contemporanei, per i fotografi, per l’industria fotografica, per i collezionisti e per le stesse collezioni pubbliche e private, nonostante il settore veda un’espansione sempre più di carattere internazionale. L’esperienza di oltre quarant’anni nei procedimenti per la conservazione delle fotografie, coniugata ad un profondo apprezzamento estetico ed una ferrea linea etica di condotta, confermano il ruolo di primo piano del Centro londinese nel panorama internazionale.

Francesca Marcaccio Hitzeman

 

http://www.cpc-moor.com/

 

Questo articolo è disponibile anche in Inglese